Corporate Image PdT
Il marchio nasce da un’idea della nostra amica pittrice Daria Covolo che ha voluto enfatizzare, moltiplicandola per sedici volte, una fotografia della torretta, dove ha sede l'Associazione, annegando il “fotografismo” in più macchie di colore. Aggiungendo il logo, abbiamo utilizzato il marchio nel primo volume della collana Monografia, dedicato a Châtillon.
I tempi maturano e allora, prendendo spunto dall’opera di Daria - il lavoro cosi com’era non si prestava ad una riproduzione in dimensioni ridotte - abbiamo rivisto la leggibilità mantenendo l’impatto visivo e l'idea iniziale. I sedici quadrati iniziali sono diventati quattordici per ospitare il logo. E possono scomporsi a seconda delle iniziative per ritornare un tutt'uno integro come simbolo di compattezza. Ogni quadrato ha un’architettura tridimensionale, un tetto sotto il quale si cela un un’idea, una realizzazione, un'amitié. I quattro bottoni che fungono da pietra d’angolo a protezione di questa “fortezza” hanno il cuore colorato diversamente, a ricordare i colori che caratterizzano le nostre quattro linee editoriali.
La struttura-fortezza prevede per ogni lato una “porta d’accesso” all’Associazione, per tutte le considerazioni a salvaguardia dei territori, i più eterogenei. Decentrato verso est, il bottone in tonalità neutra ospita l’effige della torretta.

I colori che compaiono musicando l’architettura grafica sono ad ispirazione territoriale:
- verde per gli spazi infiniti della natura,
- blu per le acque e l’aria,
- rosso per la vita e l’anima dei territori,
- ocra e grigio per i gioielli architettonici e le emergenze archeologiche.
Il marchio, come ogni forma di vita, in un prossimo futuro evolverà, mantenendo tuttavia integra la sua forma iniziale.